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Galaxy Trucker» Forums » Reviews

Subject: Galaxy Trucker - Italian review - Recensione in italiano rss

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Riccardo Busetto
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Trasporti galattici

Gioco ormai consolidato sul mercato, con più di due anni di metabolizzazione presso il pubblico dei giocatori, Galaxy Trucker è un prodotto particolare, che ha segnato una strada nell’originalità progettuale e nel coinvolgimento ludico dei giocatori. Che tutto ciò sia chiaramente in linea con la produzione del suo autore, il boemo Vlaada Chvátil, è indubbio. Galaxy Trucker infatti, come Space Alert e come l’ultimo gioco in ordine di uscita, Dungeon Lords, ruota intorno a due elementi tipici nei prodotti di Chvátil: meccanismi di gioco fortemente innovativi e coinvolgimento frenetico dei partecipanti. Un mix di elementi che – se, per target, limita leggermente la diffusione dei giochi prodotti dal progettista della Repubblica Ceca – dall’altra determina una tendenza sconosciuta sul mercato, che fa da contraltare ai sempre più ingessati eurogames di stile tedesco o ai mirabolanti e tridimensionali prodotti Ameritrash d’oltreoceano.

Camionisti dello spazio

Il titolo è emblematico di per sé: i camionisti spaziali sono coloro che si autocostruiscono astronavi con pezzi di magazzino (il magazzino di un'azienda che produce tubi, secondo quanto raccontato nelle istruzioni) e che solcano gli spazi siderali trasportando merci raccolte nel frattempo, facendo incontri più o meno piacevoli e coadiuvati in alcuni casi da personale alieno dotato di particolari competenze. Il gioco si struttura infatti su due fasi separate: quella della costruzione dell'astronave e quella del viaggio, la prima scandita dalla frenetica ricerca dei pezzi più adatti per costruire il proprio veicolo spaziale, la seconda strutturata su una serie di incontri stabiliti in base alla pesca di carte da un mazzo precostituito.

Dotazioni non eccelse

Le dotazioni di gioco non sono così eccelse così come alcuni recensori hanno dichiarato al momento dell’uscita. E' vero che sono passati quasi tre anni dal lancio di Galaxy Trucker sul mercato, ma è anche vero che molti prodotti usciti contemporaneamente al gioco di Chvátil sono molto più belli e molto più ricchi, pur costando la metà.
Il grosso della dotazione è formato dalle 144 tessere di cartone che illustrano "pezzi" di astronave da assemblare: la consistenza del materiale è media e il livello di stampa buono, nulla da dire. In compenso la grafica non permette immediatamente di padroneggiare i pezzi con la dovuta semplicità, situazione questa che si appiana solo dopo tre o quattro partite. Otto plance in cartone quadrettato in formato A4 permettono di assemblare astronavi di diverse dimensioni, mentre una illustra il percorso del viaggio siderale. In entrambi i casi la grafica non è nulla di speciale, anzi...
Per quello che riguarda componenti, piloti, alieni e piccole astronavi in plastica si affiancano ai classici cubetti di legno colorato delle merci, mentre una piccola manciata di segnalini in vetro verde viene utilizzata per le batterie dell'astronave. Completano la dotazione un mazzo di carte, i due dadi in legno, dei segnalini in cartone illustranti i crediti ottenuti e una piccola clessidra in plastica per segnare i tempi.
Materiali abbastanza poveri nonostante il valore di mercato del gioco, che lasciano leggermente delusi una volta aperta la scatola.
Già, la scatola: di impatto grafico abbastanza avvincente all'esterno (anche se leggermente caotica), molto "Europa orientale" all'interno.

Un meccanismo da tenere in considerazione

Se materiali, grafica e packaging non sono certo da portare come esempio, lo stesso non si può dire del sistema di gioco: un sistema originalissimo che ha, certamente riscontri con la produzione recente o passata del progettista ceco, ma che - forse più che in altri esempi - dimostra particolarità di assoluto valore.
L'idea di base è quella di pescare a caso da un mucchio di componenti quelli giusti da unire nella costruzione del proprio mezzo spaziale: cabine, armi laser, motori, depositi, stanze particolari per la sopravvivenza del personale alieno, così come le batterie di alimentazione, i connettori universali, gli scudi protettivi sono i pezzi che, debitamente assemblati, permetteranno di formare il proprio veicolo, un veicolo che non sarà certo esente da difetti, soprattutto nelle prime partite. Il giocatore non è obbligato a utilizzare quello che pesca, ma può scartarlo o tenerlo per un eventuale, successivo utilizzo. Il tempo di costruzione è scandito dalla clessidra in dotazione e – soprattutto con giocatori esperti e particolarmente agitati – lo scorrere inesorabile del tempo e la contemporaneità delle attività di costruzione determina situazioni divertentissime. Una volta terminata la costruzione, controllati gli eventuali errori, si parte per il viaggio.

Incontri di vari tipi

Come d’abitudine per i giochi di Chvátil, la seconda fase del gioco fa riprendere fiato ai giocatori. Gli incontri del viaggio sono scanditi dalla tranquilla pesca di carte evento con cui confrontarsi: tempeste di asteroidi, pirati spaziali, pianeti da scoprire, accelerazioni cosmiche, incontri con contrabbandieri; tutto si scontra con la solidità o le potenzialità dell’astronave. Raccogliere risorse non è un problema, ma non è neppure così difficile subire danni che mutilano il veicolo spaziale di intere parti strutturali. Le possibilità di poter accedere per primi ai vantaggi del viaggio (ad esempio alla raccolta di risorse) sono vincolate alla posizione sul percorso, posizione modificabile con la velocità o con i tempi spesi nel soffermarsi su pianeti o a causa degli incontri spaziali. La fase termina con il (fittizio) arrivo alla destinazione finale in cui si vendono le risorse e si calcolano i crediti vinti. Il tutto (costruzione e viaggio) si ripete tre volte, passando alla costruzione di navi sempre più imponenti e a viaggi sempre più lunghi e complessi. Vince il giocatore che, alla fine della terza fase, ha accumulato più crediti.

Espansioni planetarie

Non certo per caratteristiche estetiche o per innovazioni rivoluzionarie, ma semplicemente per il titolo l'espansione di Galaxy Trucker è definita Galaxy Trucker: The Big Expansion, in una sorta di delirio di grandezza che – come c’era da aspettarsi – ha seguito l’indubbio successo di mercato ottenuto da Galaxy Trucker. L’espansione (che comprende per altro altre due espansioni minori, Evil Machination e Rough Roads, con tanto di mazzetti di carte speciali) permette di introdurre un quinto giocatore, fornisce una serie di pezzi particolari in più per la costruzione dei veicoli spaziali (42 in tutto fra cabine speciali extra lusso, cannoni direzionali, potenziatori di scudi, cargo misti per merci ordinarie e pericolose), offre un set di plance per astronavi speciali e un gruppetto di carte particolari che aumentano le vicissitudini dei viaggi spaziali. La Big Expansion arricchisce dunque la scatola base, rendendo il gioco ancora più vario e simpatico, anche se – di nuovo – iil prezzo della scatola è, come di tradizione, assolutamente esagerato.

Prezzi spaziali

L’entusiasmo per la novità, lo sappiamo bene, è un elemento che può far inciampare i migliori e più obiettivi recensori. A due anni dalla sua uscita possiamo senz’altro confermare molti dei punti su cui si è discusso circa la validità del prodotto, ma anche ridimensionare alcuni degli aspetti più magnificati e sopravvalutati del gioco della Czech Games. Galaxy Trucker è senz'altro un gran gioco, ma non "il" gioco per eccellenza. I materiali non sono così strabilianti come molti hanno sostenuto, il sistema alla lunga può diventare ripetitivo, l’interazione fra i personaggi si limita alle interferenze fisiche nelle attività costruttive (tutti i giocatori si trovano a rovistare nello stesso mucchio contemporaneamente), l'elemento fortuna è assolutamente evidente anche se non così fastidioso, ma - a parte questo - il divertimento è tale da renderlo un prodotto obbligato in una collezione ludica che si rispetti.
L'unico vero grave difetto che sta alla base di tutta la produzione della casa editrice boema sono i prezzi: assolutamente sconvenienti per il contenuto e la qualità dei materiali proposti. Quasi 80 € per Galaxy Trucker, più di 50 per l’espansione ci paiono un vero e proprio insulto.
Un consiglio spassionato: provate Galaxy Trucker, ne vale veramente la pena, ma evitate di comprarlo - se ci riuscite - al prezzo suggerito al rivenditore. Clessidra in plastica, cubetti in legno e tanto cartone non valgono certo una spesa del genere.
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Riccardo Pellitteri
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Personalmente non sono completamente d'accordo con le critiche esposte nella recensione: i materiali a mio avviso sono validi, il problema sta solo nel prezzo che nella versione inglese NON è di 80 euro ma rintracciabile a 55€. Cifra comunque esagerata, che diventa ragionevole per la versione tedesca (circa 30€), che francamente non necessita di traduzione... inizialmente pensavo di si, mi sono ricreduto dopo una partita.
Da prendere assolutamente in tedesco, i 30€ li vale tutti... 80€ è fantascienza shake

PS: per il discorso espansioni... ringraziamo The Warp e le sue tante creazioni autostampabili! meeple
 
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  • Last edited Tue Mar 9, 2010 2:03 pm (Total Number of Edits: 1)
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Riccardo Busetto
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Di listino GT da "i giochi dei grandi" è di 73 €, a cui si aggiungono i costi di spedizione...

Se vogliamo parlare di qualità di materiali, basta confrontare Galaxy Trucker con Space Hulk III ed., poi ne possiamo discutere
 
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  • Last edited Tue Mar 9, 2010 3:31 pm (Total Number of Edits: 1)
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Riccardo Pellitteri
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Chromaline wrote:
Di listino GT da "i giochi dei grandi" è di 73 €, a cui si aggiungono i costi di spedizione...

Se vogliamo parlare di qualità di materiali, basta confrontare Galaxy Trucker con Space Hulk III ed., poi ne possiamo discutere


D'accordissimo, a parità di prezzo.
Ma bisogna prendere in esame i prezzi di negozi italiani con prezzi competitivi, non del primo che capita... faccio un esempio:

Giochinscatola: 40€ TED, 65€ ING
GiochiX: 58€ ING
Ready2Play: 31€ TED, 50€ ING
Giocofollia: 54€ ING (tra l'altro è una catena di negozi romani)

E non sto considerando i negozi stranieri.

SH3 parte da 70€, SE lo trovi ancora essendo edizione limitata.
Considerando che Galaxy Trucker si gioca benissimo con la versione tedesca, stiamo confrontando (sui materiali!) un gioco da 30-40€ con uno da 70-100€.
Il paragone non regge.

Parlando meramente di materiali a mio avviso Galaxy Trucker vale il giusto sui 30 euro, un pochino costoso per 40 euro ma si puo' fare, mentre è da folli a 70 euro.
Il divertimento non ha prezzo, per tutto il resto c'è mastercard ;)
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Riccardo Busetto
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Naturalmente sto parlando di prezzi di listino, quelli consigliati dai distributori italiani (i Giochi dei grandi non è il "primo che capita", visto che è il più grosso distributore italiano di giochi da tavolo) e, visto che siamo su un sito americano, mi riferisco all'edizione inglese.
In ogni caso il prezzo è un furto anche dai venditori "convenienti" come Giochi in scatola o Ready 2 play, non certo per causa loro (anzi... meno male che esistono), ma perché non si considera mai il prezzo di spedizione.
In entrambi i casi si aggira fra i 9 e i 10 euro, quindi il prezzo lievita a più di 60 € (parlo sempre dell'edizione inglese).
Il problema reale è la politica di vendita all'estero della casa editrice boema, visto che Czech Games vende GT a 890 Kr. a Praga, prezzo che equivale a 34-35 €. Lo stesso dicasi per Space Alert, per Dungeon Lords e così via...

Altro problema è poi il livello grafico: ci sono recensori americani che hanno dato un 10 a un gioco che vale 7,5/8, non tanto per il geniale sistema inventato da Chvatil, ma per la cura dei materiali e della confezione. E' per quello che dico: si dia un'occhiata a un gioco che è veramente da 10 come grafica e materiali utilizzati (non come prezzo) e poi si consideri Galaxy Trucker. E' ancora un gioco da 10? Non direi.
Poi se uno ama Galaxy Trucker per il divertimento che suscita, questo è un altro problema...
 
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  • Last edited Tue Mar 9, 2010 8:18 pm (Total Number of Edits: 3)
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Riccardo Pellitteri
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Massì, difatti GT va analizzato per il divertimento, non per la fine strategia o la ricchezza dei materiali. I fustelli non sono lontanamente paragonabili a quelli impressionanti di SH3, ma è come giudicare un gioco per pc solo dalla grafica: GT riesce a divertire, anche tanto, e con un po' di faidate diventa anche piuttosto longevo (stessa cosa dicasi per Space Alert, che ha il suo bel generatore casuale di missioni anche in italiano).
La politica dei prezzi è effettivamente offensiva se parliamo della versione inglese (per solo qualche scritta tradotta, il prezzo quasi raddoppia), ma rimanendo in ambito crucco il prezzo si mantiene accettabile per un gioco che porta tanto divertimento e dei materiali quantomeno discreti. Certo, non si puo' giocare sempre a GT, ma neanche sempre a Puerto Rico o Caylus... diciamo che GT fa gioco a se, ne' tedesco ne' americano, solo divertente
 
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  • Last edited Wed Mar 10, 2010 2:50 pm (Total Number of Edits: 1)
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