Luca Cammisa
Italy
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This is the session report of my first multi-player play-testing game of Secret Weapons of the Third Reich. Following text is in Italian language, the English version can be found here: http://www.boardgamegeek.com/thread/1285256/1st-play-testing....




Partecipano alla prima partita di play-testing di Secret Weapons of the Third Reich: Dario, Francesco e Glauco, io sono il quarto giocatore.
Dopo una rapida spiegazione delle principali meccaniche del gioco, procediamo velocemente con il setup. Io inizio con Ernst Schafer e Wernher von Braun, rispettivamente a capo della Spedizione in Tibet e del progetto V-2. La mano iniziale di Dario è composta dal progetto V-1 e dagli U-Boat di tipo XXI di Hellmuth Walter, altresì conosciuti come Elektroboote. Glauco inizia invece la partita con Heisenberg e il suo Programma Nucleare e con la Missione in Antartide (Neuschwabenalnd) del capitano Ritscher. Francesco chiude il giro con i fratelli Horten e la loro ala volante (Horten Ho 229), e il progetto Cargo U-Boat (detti volgarmente “mucche da latte”) del gruppo segreto K-Amt della Kriegsmarine.

1938

Durante il primo turno Francesco ottiene dalle industrie BMW il brevetto per il motore Turbojet 109-003. Il team di ingegneri dei fratelli Horten si mette subito all’opera e dopo un anno di studi e tentativi produce un nuovo prototipo del propulsore, composto da diverse turbine a kerosene compatte e molto più potenti della versione originale. Il disegno finale è dunque composto da sei piccole turbine, disposte tre per ala. Manca ancora il disegno finale della fusoliera, e su questo i fratelli Horten dovranno lavorare fino a tutto il 1943!
Nel frattempo Dario è riuscito a portare a termine il progetto Elektroboote grazie alle cosiddette batterie “Walter-type” che consentono ai nuovi U-Boat tedeschi di tipo XXI di viaggiare in immersione per quasi tre giorni interi! Questo consente a Glauco di completare il primo stadio della sua missione in Antartide, la bandiera nazista sventola sulla “Nuova Terra di Svevia”. Terminato il progetto, Dario, anziché scartare la carta tecnologia nel Technology Track, decide di piazzarla in fondo al mazzo, causando così un grave danno per Francesco, che ha bisogno della stessa tecnologia per portare avanti il suo progetto Cargo U-Boats. Questa mossa rivela le intenzioni di Dario in maniera inconfutabile, il quale è già stato svelato da me come potenziale “voltagabbana” quando, avendo giocato l’evento Kammler, esaminando il mazzo degli eventi mi sono accorto che la carta Turncoat non è più nella mazzo, eh eh!
Completiamo il turno io e Glauco, io invio con successo Schaffer in Tibet, che, dopo un anno di peregrinazioni ad alta quota, torna in patria con il suo “bottino” di misurazioni di crani, nasi e zigomi, per dimostrare le fesserie di Himmler sulla razza ariana ed alimentare le farneticazioni propagandante dal regime. Glauco invece aggiunge al team di Heisenberg due eminenti scienziati, Winfried Otto Schumann e Walter Trinks, che con il loro progetto di convertitore al plasma di Torio e Berillio in Uranio 233, forniscono i requisiti per l’approvazione del programma nucleare tedesco.

1939

Nel secondo turno io riesco ad accaparrarmi uno dei progetti più interessanti: il Raggio della Morte. Il ricercatore capo è Ernst Schiebold, uno scienziato di fama internazionale. Il progetto andrà presto in competizione con le ricerche nucleari di Heisenberg, che nel frattempo ha fatto notevoli progressi nella fissione nucleare ed ha aggiunto alla sua dotazione un prototipo avanzato del Cascade Accelerator di Cockcroft e Watson, disponibile nell’università di Amburgo.
Dario spende il turno in azioni di reclutamento, incrementando così il suo pool di scienziati e risorse nel progetto V-1. Francesco invece usa le sue entrature nel gruppo SS E-4 per ottenere il brevetto sul Convertitore a Tachioni (detto anche “Thule Tachionator”), questa tecnologia segretissima viene messa a disposizione dei fratelli Horten. Nel frattempo Dario riesce a costruire una combo potentissima nella sua mano di carte Evento: Giuseppe Belluzzo e Reinhard Heydrich, due agganci preziosissimi nelle alte sfere del governo italiano e di quello tedesco, entrature che gli possono permettere di requisire praticamente qualsiasi cosa. L’obiettivo di Dario è mettere le mani nel turno successivo sulle turbine a kerosene di Francesco.

1940

La guerra è iniziata da qualche mese, l’Italia interviene nel conflitto e le fabbriche sotterranee di Torbole sul Garda sono ora a disposizione dei tedeschi. I tunnel di Torbole si trovano nel cuore della montagna. Sono quindi un bunker formidabile che nessun bombardamento riuscirebbe a danneggiare. Concentro dunque i miei sforzi sul Raggio della Morte e, dopo un lungo colloquio con Himmler, convinco il capo delle SS a far affidare al mio team il Cascade Generator di Glauco, che vede così vanificati i suoi sogni di gloria. La bravata mi è stata agevolata da Francesco che, poco prima della mia chiacchierata con Himmler, ha giocato la carta “Himmler’s Fickleness” (la volubilità di Himmler), modificandone il favore drasticamente verso i progetti di tipo aeromobile/missile.
Oltre al Cascade Generator, Schiebold può contare anche sul Beam Transformer da 15 megavolt di Kollath e Shumann, costruito dal team di Rolf Wideroe ad Amburgo. Dopo aver attraversato le Alpi, il gruppo di Schiebold si stabilisce a Torbole e incomincia a lavorare sul progetto, avendo ora a disposizione tutte le tecnologie necessarie. Mancano solo i soldi, Himmler ha già dato troppo e non posso chiedere oltre!
Nel frattempo Dario ha usato la sua combo potentissima contro il povero Francesco, che deve consegnare le sue turbine a kerosene al team di Gosslau e Lusser, i due responsabili a capo del progetto V-1. Dario riesce anche a sviluppare in tempo un sistema di girocompassi in grado di funzionare come auto-pilota analogico. Il progetto V-1 viene quindi completato, il primo prototipo esegue il suo volo di prova con successo sui cieli di Linz nell’autunno del ’40. Nell’anno successivo inizierà la produzione in massa delle micidiali bombe volanti.
In tutto questo Glauco sta a guardare, lamentandosi per i soprusi subiti. Incomincia a maturare la convinzione che il progetto nucleare sia destinato a fallire e si guarda in giro cercando progetti alternativi: in effetti ancora dei mitici dischi volanti nazisti non se ne parla nemmeno!

1941

Nel ’41 inizia la produzione in massa dei V-1, le industrie sono a Norimberga. Dario così ha raggranellato un bel po’ di punti vittoria. Nel frattempo ha messo le mani su un progetto davvero fantascientifico, un cannone orbitale in grado di concentrare i raggi solari su un singolo bersaglio. L’idea sembra davvero irrealizzabile, ma Dario riesce presto a raccogliere una quantità di fondi altrettanto incredibile, e diversi scienziati si uniscono al team, sotto la direzione di Hermann Oberth.
L’ala volante dei fratelli Horten ha un nuovo propulsore: il turbo jet della Jumo costruito come evoluzione del Pulse Jet della Argus. Ma Francesco non si ferma qui e vuole esplorare anche tecnologie alternative. Il prototipo dei fratelli Horten viene dotato di strani apparati. Il convertitore a tachioni viene notevolmente migliorato, il risultato finale è a dir poco strabiliante! I tedeschi costruiscono, infatti, i mitici “Feuerball”, ovvero i Foo-Fighters, una sorta di mine volanti autoguidate così veloci da creare panico tra i piloti nemici. Ma non è finita qui. Francesco riesce anche ad ottenere il brevetto di una versione avanzata del generatore Van de Graaf, sviluppata dall’ingegnere Otto Hahn. Inoltre, occupata Belgrado, i tedeschi hanno accesso agli archivi Tesla. Hahn scopre presto come realizzare il mitico cannone a ioni di Tesla partendo dal suo prototipo iniziale di generatore Van de Graaf. Il risultato finale è una potentissima arma compatta e micidiale. L’ala volante dei fratelli Horten è dunque diventata ben più che un semplice jet supersonico! Peccato però che ancora la fusoliera sia in fase di progettazione.
Il ’41 è anche l’anno di svolta per Glauco, che ha messo le mani sul progetto V-7 di Rudolf Schriever. Schriever ha accesso alla tecnologia usata da Dario per i V-1, le turbine a kerosene. Manca solo il sistema di controllo. Lo troverà nell’anno successivo grazie al contributo dell’ingegnere Habermohl.
Io, nel frattempo, sono riuscito a mettere a punto il sistema di propulsione dei V-2, dopo un lungo periodo di ricerca e sviluppo. Ma non mi sono fermato a questo. Ho costruito anche il super cannone V-3, il test del prototipo è superato con successo e durante il ’42 verrà costruito l’unico esemplare, capace di sparare enormi proiettili sulla città di Londra dall’entroterra del nord della Francia.

1942

Nel ’42 lo sviluppo dei V-2 è a buon livello, anche grazie all’aiuto di Dario che ha interessi sul progetto. Per portare in orbita i componenti del cannone solare, ha infatti bisogno della versione A-12 dei V-2, in grado di superare la stratosfera e raggiungere l’orbita terrestre. Dario nel frattempo accumula fondi e infoltisce sempre più la sua schiera di scienziati. Ma sono iniziati i bombardamenti, e le perdite incominciano a sentirsi, soprattutto su di lui.
Glauco completa il suo V-7 grazie al prototipo di cabina di controllo centrale realizzato dall’ingegnere Habermohl. Il mitico disco volante viene battezzato Flugelrad. Il primo volo di prova viene effettuato nei cieli di Vienna. La produzione in massa inizierà l’anno successivo.
Ebbro dei progressi ottenuti dai suoi connazionali, Francesco pensa in grande, e decide di iniziare a finanziare un progetto altrettanto fantascientifico quanto quello di Dario: una Base sulla Luna!



Fine

La partita si interrompe alla fine del ’42 perché Francesco ha un impegno improrogabile. Peccato davvero, la partita è davvero bilanciata, siamo tutti in posizioni ravvicinate sulla scala dei VP e nessuno può dirsi in netto vantaggio rispetto agli altri. Guardando il Technology Track del ’43, notiamo poi che entrano in gioco alcune tecnologie che potrebbero portare Francesco e me in testa sui VP, consentendo di completare i progetti V-2 e Cargo U-Boats. In particolare, nel caso di Francesco, questo avrebbe cambiato di molto il corso della partita, poiché completando i Cargo U-Boats, a sua volta Glauco avrebbe potuto portare a termine il secondo stadio della missione in Antartide, fondando una base permanente nella Nuova Terra di Svevia, la mitica base 211 per intenderci. Questo ci avrebbe consentito di completare l'obiettivo comune, poiché missioni come la base in Antartide o quella sulla Luna valgono come "weapon production goal" automaticamente raggiunto. In questo modo Dario, il voltagabbana, avrebbe avuto vita difficile, a meno che nelle concitate fasi del '44 e del '45 o per fato o per sua complicità, molti progetti, armi e preziosi VP fossero caduti nelle mani degli alleati e dei sovietici. Insomma, come ho detto prima, la partita era aperta a ogni possibile risultato. Persino Dario, pur essendo il voltagabbana, ricco di cubetti e cilindri, poteva riuscire a costruire il cannone solare costringendomi a concedergli l’utilizzo dei miei V-2 con una semplice carta bombardamento, ed ottenendo così la vittoria automatica. E sempre parlando di vittoria automatica, le speranze di Glauco con il suo progetto nucleare non erano poi del tutto perdute. La mia penuria di fondi, infatti, rendeva il progetto Raggio della Morte facile preda di requisizioni da parte di Heisenberg, che con un tiro di dado fortunato poteva sovvertire il corso della partita.

Le impressioni dei giocatori sono state generalmente positive. A parte qualche appunto sulla complessità del manuale (che comunque è in fase di ristesura per renderlo più chiaro ed intuitivo) e su alcune migliorie che potrebbero essere apportate nelle carte (anch'esse in corso d'opera), la partita si è svolta in maniera abbastanza fluida, senza tempi morti o complessità eccessive. Un'altra sessione di play-testing avrà luogo dopo le vacanze natalizie.
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